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Quello che qui leggerete è l’elenco dei Comuni che hanno dato nome ad un Catasto.
La 'Riforma', se così la possiamo definire, che ha bandito Carlo III di Borbone, nel 1740, non era del tutto originale.
I Catasti Onciari, venuti a formarsi, hanno assegnato un nome, a loro volta, ad alcuni Catasti già esistenti che ancora non erano stati ben identificati. Essi si vennero a chiamare Catasti Preonciari.
A redigere un primo elenco di nomi, animali, case, confini, proprietà, chiese, vergini, vedove, furono, tra gli attuali paesi della Valle Roveto, quelli di Roccavivi, datato 1721, e quello di Rendinara, del quale non disponiamo nè la data di formazione, nè altre notizie.
Dal Catasto di Rocca de Vivi si evince che fu redatto poiché si era servito sino a quel momento di una copia in tutto 'lacerata' estratta da un altro Antico Catasto. Esso fu redatto, da nome ignoto, con la direzione del Magnifico Pauolo ... e dei Deputati Giovanni de Paolis, del Barone di Francesco Antonio e del Barone di Francesco ..., formato senza alcuna innovazione d'Apprezzi, ma solo nomi, cognomi, fini, confini e quantità, secondo presentemente si possedeva.
Inoltre, dopo ch'essi furono depositati all'allora Archivio generale della Provincia, l'attuale Archivio di Stato di L'Aquila, su disposizione della Direzione delle Contribuzioni Dirette, furono redatti nuovi catasti denominati Catasti Provvisori.
Qui di seguito si riporta l'elenco dei vari Catasti e dei Comuni che li hanno redatti, ed i libri cui poter fare affidamento per un ulteriore approfondimento.
STRUTTURAZIONE CATASTI [vol. II, pag. 456]
«Catasti» , secc. XV-
Sono compresi nella serie, lacunosa, oltre a catasti della città, tra cui l’Onciario, anche Catasti Preonciari dei castelli appartenenti al contado e tenuti al pagamento della bonatenenza.
Non è sempre tuttavia chiara la distinzione tra “locali” intus ed extra, dei quali segue l'elenco:
Aquila, Aragno, Arischia, Bagno, Barete, Barisciano, Beffi, Bominaco, Camarda, Campana, Caporciano, Castelnuovo, Civitaretenga, Civitatomassa, Collebrincioni, Coppito, Fagnano (Fagnano Alto), Filetto, Fontavignone, Forcella (Forcella San Leonardo), Goriano Sicoli, Leporanico (San Nicandro), Navelli, Paganica, Pilei, Pizzoli, Poggio Picenze, Posta, Sassa (Abruzzi), Tussio, Vigliano, Villa San Basilio, Villa Sant’Angelo.
Alcune di queste località sono attualmente comuni autonomi.
Catasto Antico Preonciario, regg. 132, (1544-
Raccolta di esemplari (vi si trovano anche cabrei e bastardelli), sulla base dei quali si svolgevano le “fiscali funzioni”.
Provengono dalle seguenti località:
Amatrice, Aragno, Arischia, Bagno, Barisciano, Borbona, Bussi (Bussi sul Tirino), Cagnano (Cagnano Amiterno), Calascio, Camarda, Capitignano, Caporciano, Carapelle (Carapelle Calvisio), Castel del Monte, Castelnuovo, Castelvecchio Subequo, Cerchio, Cittaducale, Civitaretenga, Cocullo, Collepietro, Fagnano (Fagnano Alto), Fiamignano, Fontecchio, Gagliano (Gagliano Aterno), Goriano Sicoli, Lecce (Lecce nei Marsi), Leofreni, Lucoli, Massa (Massa d'Albe), Opi, Ortona de' Marsi, Pereto, Pescina, Pescorocchiano, Popoli, Prata (Prata d'Ansidonia), Pratola (Pratola Peligna), Raiano, Rendinara
Per L'Aquila e altre località, vedi anche Archivio civico aquilano, serie Catasti, pp. 443-
BIBL.: T. BONANNI. I catasti antichi delle università del 2° Abruzzo ulteriore immessi nell'Archivio provinciale. Relazione dell'anno 1880-
Catasto Onciario , regg. 176, (1740-
Provengono dalle seguenti località:
Accumoli, Amatrice, Antrosano, Aragno, Arischia, Assergi, Bagno, Balsorano
BIBL.: G. CIPRIANI, Elenco dei Catasti Onciari, Aquila 1906.
Catasto Provvisorio , regg. 1592, (1820-
I registri sono costituiti da matricole e stati di sezione e si riferiscono ai distretti d'imposta di Aquila, San Demetrio (San Demetrio ne' Vestini), e Sulmona.